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vegAnn

19 ott, 2011

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Posted by: kranch In: Senza categoria

!!!!!!ATTENZIONE!!!!!!

IL BLOG SI E’ SPOSTATO SU:

vegannetc.wordpress.com

Ecco finalmente la ricetta di questo buonissimo purè!
Non so se chiamarlo purè è una buona idea perchè in realtà non serve nè latte nè margarina, è più una sorta di vellutata ma più consistente.

Premetto che, attraverso una breve ricerca in internet, mi pare di aver capito che i piselli gialli sono più comunemente chiamati lenticchie gialle (o anche rosa o turche), ma non sono sicurissima, qua si chiamano gula ärter che traduce proprio “piselli gialli”. Non li ho mai usati nè notati in Italia, quindi non saprei come sono chiamati.

La foto non è niente di che e come al solito non riesco a caricarla sul blog (GGGGRRR CHE RABBIAAA!!), rimando come al solito alla pagina fb:purè-piselli-gialli-FOTO

Ingredienti (per 2 persone):

circa 80 gr di piselli gialli, mezza cipolla rossa, 2 carote, una patata, sale, pepe, olio, un cucchiaino di panna vegetale (o margarina).

Preparazione:

Lasciare in ammollo i piselli come indicato sulla confezione (sulla mia c’è scritto circa 10 ore). Lavarli e lasciarli bollire per almeno un’ora (o secondo istruzioni) in un poco d’acqua stando attenti ad aggiungerne al bisogno.
A fine cottura scolare e buttare le bucce dei piselli che si saranno separate dal legume durante la cottura.
Tagliare a pezzetti piccoli le carote e la patata. Unirle in pentola con i piselli e aggiungere acqua fino a coprire.
Aggiungere una mezza cipolla intera (non tagliata a pezzetti).
Cuocere a fuoco basso fino a che i piselli sono morbidi e l’acqua quasi completamente assorbita/evaporata.
Lasciar raffreddare e frullare il tutto.
Rimettere il purè sul fuoco basso, aggiustare di sale, pepe e olio continuando a mescolare per circa 3-5 minuti. In ultimo aggiungere un cucchiaino di panna vegetale o margarina (facoltativo!).

Pare che i piselli gialli abbiano grandi proprietà contro i grassi addominali e il diabete.

Questa è una ricetta che mia madre ha ereditato da mia nonna e che io ho, a mia volta, ereditato da mia madre.
Per i vegetariani la ricetta originale vuole gli amaretti al posto di biscotti secchi e liquore, ma in questo caso propongo la ricetta vegana. Perchè, si, queste pesche sono una delle cose a cui non si può proprio rinunciare, quindi una rivisitazione vegana è d’obbligo!

HO PERSO LA PAZIENZA DOPO GIORNI A CERCARE DI CARICARE LA FOTO. QUINDI, COME AL SOLITO, LA FOTO LA TROVATE SULLA PAGINA FACEBOOK: VegAnn , MENTRE IL LINK DIRETTO ALLA FOTO E’: pesche ripiene

STO PROPRIO VALUTANDO L’IDEA DI PASSARE AD UN ALTRO BLOG, ALTERVISTA FUNZIONA UNA VOLTA SI E DIECI NO.

Ingredienti (per 4 pesche):
2 pesche*, 4 biscotti secchi grandi, 8-10 quadratini di cioccolata fondente, due manciate di mandorle, liquore all’amaretto.

*Scegliete voi se usare le nettarine o un altro tipo di pesche, l’importante è che si riescano ad aprire in due senza romperle!

Preparazione:
Tagliare le pesche a metà e privarle del nocciolo. Scavare un po’ il centro delle due metà e mettere nel frullatore la polpa ricavata.
Aggiungere nel frullatore anche i biscotti, la cioccolata, le mandorle e un cucchiaio e mezzo di liquore all’amaretto. Frullare il tutto creando una pasta non troppo cremosa, dev’essere piuttosto granulosa.
Farcire le mezze pesche con il ripieno.
Cuocere le pesche in forno per circa 20-30 minuti a temperatura bassa (circa 120-150°). Per aiutare le pesche a rilasciare un po’ di succo consiglio di versare un pochino d’acqua nella teglia (utile anche per mantenere la morbidezza della frutta senza che si secchi).
Servire tiepide o anche fredde la mattina dopo!

E’ un buonissimo e semplicissimo dessert/colazione/merenda che conquista!!! :)

Ingredienti:
circa 5-6 funghi (fam. russulae) per persona, olio evo, aglio, prezzemolo.

Preparazione:
Lavare bene i funghi che siete andati a raccogliere nei boschi dove è permesso! :) Fateli asciugare un po’.
Togliete i gambi e disponete le cappelle a testa in giù in una teglia e mettete in forno a 180° per circa 10 minuti: i funghi stringeranno e lasceranno andare tanta acqua.
Toglieteli dall’acqua rilasciata e metteteli in una padella. Cuocete con un altro filo di olio se necessario finchè non sono croccanti esternamente.
Intanto preparate il condimento con un mazzetto di prezzemolo, un aglio schiacciato e olio.
Servire bagnando i funghi con il condimento.

Buonissimi! Quasi come delle cotolette di fungo. Croccanti fuori e più morbidi dentro, ma non molli!

Ricetta gentilmente donata da mio padre che ha affermato “non è mica chissà che ricetta eh!”.

Ecco un altro piatto super-semplice, con pochissimi ingredienti, ma che ho apprezzato tantissimo.. sia per la semplicità, sia per il gusto!
Non è niente di speciale, ma erano i miei ultimi giorni a Göteborg e sarebbe stato inutile fare grandi spese per grandi preparazioni culinarie. Ho preso spunto da una ricetta vista alla tv, ma quella ricetta non era veg.. allora perchè non veganizzarla?

Ingredienti (per 2 persone):
3 patate grandi, panna vegetale, pepe, olio evo.
ci sta bene anche una bella spolverata di lievito alimentare, ve lo consiglio!

Ingredienti (per 2 persone):
4 patate medio-grandi, panna d’avena, olio evo, sale, pepe

Preparazione:
Tagliare a rondelle sottili le patate, disporle in una teglia oliata.
Alternare gli strati di patate con della panna vegetale.
Sull’ultimo strato abbondare con la panna.
Sullo strato intermedio e quello superiore spolverare un po’ di pepe.
Cuocere in forno per circa 30-40 minuti, finchè le patate non si sono ben cotte sia sopra sia sotto.

E’ già pronto!

Foto sulla pagina facebook: qua: Fusilli cipollotti, spinaci, taggiasche-FOTO

Ho sperimentato questo piatto per puro caso, ma è stato un ottimo inizio della mia vita a Falun! E’ il primo piatto che ho cucinato qua e, se questo è l’inizio, prometto bene.. hihihi! :) 



Ingredienti (per 1 persona):
75 gr fusilli (o altra pasta a piacere), 1 cipollotto, una quindicina di foglie di spinacini freschi, 8 olive taggiasche, panna d’avena, olio evo.

Preparazione:
Mentre portate ad ebollizione l’acqua e cuocete la pasta, tagliate a rondelle il cipollotto (intero) e passatelo in padella con un filo d’olio e un goccio d’acqua per ammorbidirlo. A fine cottura aggiungete un po’ di panna d’avena in modo da poter creare una cremina velata, nè troppo densa, nè troppo presente.
Nel frattempo tagliate a pezzetti le olive e gli spinacini.
Quando la pasta ha finito di cuocere, scolarla e unirla ai cipollotti nella padella. Mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.
Disporre la pasta sul piatto e decorare con gli spinaci e le olive taggiasche.

Si consiglia di mangiare un frutto ricco di vitamina C (preferibilmente prima del pasto, o comunque entro un’ora dopo il pasto) al fine di assimilare meglio il ferro. Io, per esempio, ho bevuto una limonata dopo il pasto.

La panna che ho usato è d’avena e, rispetto alla solita che ho sempre comprato qua in Svezia, è a ridotto contenuto di grassi. Della stessa marca esistono due tipi di panna, l’ho scoperto solo ora!

Ho comprato una confezione di quinoa ancora 2 mesi fa e alla fine non l’ho mai preparata, ieri invece ho pensato bene di testare il budino alla quinoa che ho visto spesso su vari blog.
E’ stato un esperimento, per questo ha bisogno di miglioramenti, innanzi tutto nel gusto: non volendo strafare con i sapori ho preparato una budino “base”, le prossime volte oserò testando nuovi ingredienti da aggiungere.

Ingredienti (per 2-3 stampini):
250 gr di latte di soia, 50 gr di quinoa, 1 cucchiaino di malto d’orzo, 1 cucchiaino di orzo solubile, 1 cucchiaino di agar-agar.

Preparazione:
Versare il latte di soia (tenendone da parte due dita) e la quinoa in un pentolino. Portare ad ebollizione e far bollire per una decina di minuti.
Nel frattempo stemperare l’agar agar con il latte tenuto da parte.
Aggiungere nel pentolino l’agar agar stemperato, il malto, l’orzo e far cuocere ancora per circa 3 minuti continuando a mescolare.
Versare negli stampini e lasciar raffreddare prima di consumare.

La foto è pessima, ma è per far capire:
la consistenza è più solida di un vero e proprio budino, infatti lo chiamerei piuttosto dessert e non budino.

Ogni tanto ci vuole proprio una bella e sostanziosa paella!
Di solito la preparo quando ho un po’ di verdure in casa, non ho una ricetta definita, metto quel che c’è.
Ci tengo sempre a precisare che è una versione personale, è fatta così come sono sempre stata abituata a farla e non vuole essere la vera ricetta della paella. Infatti penso proprio che nella vera paella il riso e le verdure vadano cotti insieme, invece in questa ricetta vanno cotti separatamente e uniti solo alla fine per terminare la cottura.

Ingredienti (per 4 persone):
350 gr di riso, 2 zucchine, mezza melanzana (o una piccola), 2 carote, aglio, cipolla bianca, olive nere, 2 peperoncini dolci, 1 peperone, 1 peperoncino piccante, 2 pomodori non troppo maturi (fac.), olio evo, curcuma (zafferano indiano), paprika dolce, zenzero, semi di sesamo, ca. 1 Lt di brodo vegetale.

Preparazione:
Versare un filo d’olio in una padella capiente e far rosolare la cipolla. Schiacciare un aglio e aggiungerlo.
Nel frattempo tagliare le zucchine e le carote e aggiungerle in padella a fiamma medio-alta.
Tagliare i peperoncini dolci e il peperone (io l’ho usato verde perchè il mio albero li fa così) stando attenti a non bruciare carote e zucchine. Tagliare anche le olive nere e il peperoncino piccante.
Aggiungere i peperoncini dolci e il peperone nella padella se le zucchine e le carote sono già ad un buon punto di cottura, sennò aspettare ancora un po’ e intanto tagliare a cubetti anche la melanzana.
Il peperoncino piccante e le olive nere vanno aggiunti per ultimi, la melanzana prima di questi tenendo il fuoco alto per circa 2 minuti stando attenti a mescolare per non bruciare le verdure.
Nel mentre avrete messo a bollire il brodo vegetale. Mentre le verdure si passano ancora a fuoco medio-basso si può iniziare a preparare il riso: versare un filo d’olio in un’altra padella, aggiungere il riso e farlo tostare per 1-2 minuti mescolando con un mestolo di legno. Aggiungere 3 mestoli di brodo e lasciar cuocere a fuoco medio. Quando il riso avrà assorbito tutto il brodo, aggiungerne un altro mestolo alla volta fino a cottura ultimata.
Unire quindi il riso con le verdure e passare ancora il tutto a fuoco medio. Aggiungere un cucchiaino di curcuma, mezzo cucchiaino di paprika dolce, due puntine di zenzero e una spolverata di semi di sesamo. Mescolare finchè verdure, riso e spezie non sono ben amalgamate e servire calda o appena tiepida!
Se si vuole aggiungere il pomodoro va fatto per ultimo, prima delle spezie.

Non definirei questo piatto una vera e propria ricetta, ma più un’improvvisazione dettata da diversi motivi:
- l’ora tarda
- la poca voglia di preparare
- la poca fame
- estrema voglia di provare la panna d’avena trovata da Willy:s

Insomma, potrei rimettermi a fare la guida del povero studente single partendo proprio da questa ricetta.. :D

Questa panna è davvero buona, oggi in università mi son portata delle patate lesse e dei funghi (scottati in padella) bagnati con questa panna e ho fatto proprio un bel pranzetto semplice ma efficace!

Ingredienti (per 1-2 persone):
1 melanzana, panna d’avena, olio evo.
*vedi note in fondo!!!

Preparazione:
tagliare a fette tonde la melanzana e cuocerla in padella con un filo di olio fino ad abbrustolirla bene da entrambi i lati.
A fine cottura aggiungere la panna di avena, contare fino a 10 ( :D ), spegnere il fuoco.
Servire!

* Mi sento persa senza spezie!!! Sicuramente ci sta benissimo del pepe nero o della curcuma! :)

[DI NUOVO MI DICE CHE NON HO ABBASTANZA SPAZIO PER CARICARE LE FOTO, QUINDI RIMANDO ALLA FOTO DELLA PAGINA FACEBOOK:melanzane di quando è tardi-foto )

Questo è un condimento che ho usato per la Corona di re Veg e che trovo fantastico!

Ingredienti (per 3 persone):
olio evo, salsa di soia, erba cipollina, prezzemolo, salvia.

Procedimento
:
Unire circa 3 cucchiai di olio evo con un cucchiaio di salsa di soia. Sminuzzare una decina di fili di erba cipollina e un bel mazzetto di prezzemolo. Aggiungere 4 foglie di salvia intere. Unire il tutto nell’olio + salsa di soia e condire tutte le verdure che volete!

Perfetta sia per verdure grigliate come peperoni, zucchine e melanzane; sia per legumi come ceci, fagioli e lenticchie.
E’ una delizia anche solo sul pane. In questo caso si potrebbe usare anche come base per delle bruschette saporite.

Vediamo in breve le piante aromatiche in questo condimento:

- Erba cipollina (Allium schoenoprasum, Liliacee): è diuretica come la cipolla, molto più delicata nel sapore.

- Prezzemolo (Petroselinum hortense, Ombrellifere): ricco di vitamina A e C (soprattutto nelle foglie) e di sali minerali. Ha proprietà diuretiche, depurative e antianemiche. E’ sconsigliato a donne in gravidanza, in allattamento e a nefritici.

- Salvia (Salvia officinalis, Labiate): ottima in caso di atonia nervosa e depressione. Per uso esterno è utile per dermatosi, eczemi, ulcere, piaghe: infatti ha proprietà cicatrizzanti, astringenti, antisettiche e toniche. L’olio essenziale è tonico, ipertensore, antispasmodico e antisudorale. L’olio ha anche una forte azione stomachica.

 

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THERE'RE FLOWERS IN YOUR MIND. (AND VEGETABLES IN YOUR FRIDGE). Blog poliedrico. Preponderanti le ricette di cucina vegana, senza derivati animali. Ricette semplici e poco impegnative, con ingredienti non eccessivamente difficili da reperire. Altri contenuti a carattere più politico, sociale, culturale.

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